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Cancro al seno

  • Autorenbild: Physiotopia
    Physiotopia
  • 21. März 2024
  • 4 Min. Lesezeit

Il cancro al seno è uno dei tumori più comuni nelle donne. Il trattamento del tumore al seno può variare a seconda del tipo e dello stadio del tumore, ma spesso prevede un intervento chirurgico per rimuovere il tumore e alcuni linfonodi. Questo può portare a varie complicazioni, come limitazioni di movimento, dolore, cicatrici o linfedema. La fisioterapia può svolgere un ruolo importante nell'alleviare questi sintomi e migliorare la qualità di vita del paziente. In questo articolo spieghiamo come la fisioterapia può aiutare dopo un tumore al seno, quali sono i metodi utilizzati e cosa si può fare da soli.


Che cos'è la fisioterapia dopo un tumore al seno?


La fisioterapia dopo il tumore al seno è una parte della riabilitazione che mira a ridurre al minimo le conseguenze fisiche e psicologiche della malattia e del suo trattamento. La fisioterapia può essere utilizzata sia nella fase iniziale post-operatoria che in quella a lungo termine, a seconda delle esigenze e degli obiettivi individuali della paziente. Gli obiettivi della fisioterapia dopo il tumore al seno comprendono


- Ripristinare o mantenere la mobilità del braccio e del cingolo scapolare interessati.

- Prevenire o ridurre lo sviluppo o il peggioramento del linfedema.

- Promuovere la guarigione delle cicatrici e sciogliere le aderenze

- Migliorare la postura e correggere quella scorretta

- Rafforzare i muscoli e aumentare la resistenza

- Ottimizzare la respirazione e sostenere la funzione polmonare

- Alleviare il dolore e favorire il rilassamento

- Rafforzare la fiducia in se stessi e la consapevolezza del proprio corpo

- Facilitare il ritorno alla vita quotidiana e sociale


Quali sono i metodi utilizzati nella fisioterapia dopo il tumore al seno?


I metodi utilizzati nella fisioterapia dopo il cancro al seno dipendono dalla fase del trattamento, dalle condizioni della paziente e dai suoi obiettivi individuali. I metodi più comuni includono


- Terapia manuale: si tratta di varie tecniche eseguite con le mani, come massaggi, mobilizzazioni o stiramenti. Possono contribuire a migliorare la circolazione, sciogliere le cicatrici, aumentare la mobilità, alleviare il dolore e favorire il rilassamento.

- Drenaggio linfatico: è una forma di massaggio specializzata che mira a migliorare il drenaggio del liquido linfatico dalla zona interessata. Questo può aiutare a prevenire o ridurre il linfedema, che può derivare dall'asportazione o dal danneggiamento dei linfonodi.

- Terapia fisica decongestiva complessa (CDT): si tratta di una combinazione di drenaggio linfatico manuale, bendaggi o calze compressive, esercizi di movimento e cura della pelle. Questo metodo è utilizzato principalmente per i pazienti con linfedema avanzato o cronico.

- Trattamento con esercizi: prevede vari esercizi personalizzati per ripristinare o mantenere la funzionalità del braccio e del cingolo scapolare colpiti. Possono includere esercizi di stretching, rafforzamento, coordinazione, equilibrio o resistenza, ad esempio. Possono essere eseguiti anche con ausili come palle, bastoni o teli.

- Terapia respiratoria: comprende vari esercizi volti a ottimizzare la respirazione e a sostenere la funzione polmonare. Possono includere tecniche di respirazione, ginnastica respiratoria o giochi di respirazione, per esempio. Possono essere eseguiti anche con ausili come fischietti, palloncini o cerbottane.

- Terapia di rilassamento: si tratta di vari metodi volti a promuovere il rilassamento e a ridurre lo stress. Può includere il rilassamento muscolare progressivo, il training autogeno, la meditazione o la musicoterapia, per esempio.


Con quale frequenza e per quanto tempo si dovrebbe fare fisioterapia dopo un tumore al seno?


La frequenza e la durata della fisioterapia dopo un tumore al seno dipendono da vari fattori, come lo stadio della malattia, il decorso del trattamento, le condizioni della paziente e i suoi obiettivi individuali. In generale:


- Nella prima fase post-operatoria, la fisioterapia dovrebbe iniziare il prima possibile, idealmente il primo giorno dopo l'intervento. La fisioterapia deve essere effettuata quotidianamente o più volte alla settimana fino a quando la paziente non viene dimessa o fino a quando non ha raggiunto una sufficiente mobilità e libertà dal dolore.

- Nella fase a lungo termine, la fisioterapia deve essere continuata secondo le necessità per mantenere o migliorare i risultati ottenuti. La fisioterapia può essere effettuata su base ambulatoriale o come parte della riabilitazione ospedaliera. La frequenza e la durata della fisioterapia possono variare a seconda che si tratti di una misura preventiva o curativa.


Cosa si può fare da soli?


Oltre alla fisioterapia professionale, potete fare molto anche da sole per promuovere la vostra salute e il vostro benessere dopo il trattamento del cancro al seno. Ecco alcuni consigli:


- Eseguite regolarmente gli esercizi indicati dal fisioterapista. Questi possono aiutare a migliorare la mobilità, la forza, la resistenza e la postura.

- Se necessario, indossare bendaggi o calze compressive per prevenire o ridurre il linfedema. Seguire le istruzioni del fisioterapista per indossare e togliere, pulire e curare gli indumenti compressivi.

- Prendetevi cura della vostra pelle con attenzione per evitare infezioni o lesioni. Utilizzate saponi e creme delicate, tagliate le unghie corte ed evitate temperature estreme o attriti.

- Evitare di sforzare o affaticare eccessivamente il braccio interessato. Non sollevate oggetti pesanti, non indossate abiti stretti o gioielli ed evitate di prelevare la pressione sanguigna o campioni di sangue su questo braccio.

- Assicurarsi di seguire una dieta equilibrata e di bere molti liquidi. Mangiare molta frutta e verdura, prodotti integrali, proteine magre e grassi sani. Bere almeno 1,5 litri di acqua al giorno o più se si è accaldati o fisicamente attivi.

- Riducete il consumo di alcol e tabacco o abbandonatelo del tutto. L'alcol e il tabacco possono avere un impatto negativo sulla salute e aumentare il rischio di ricaduta.

- Cercate il sostegno di familiari, amici o professionisti. Parlate dei vostri sentimenti e delle vostre esigenze, trovate un hobby o un'attività che vi piaccia e partecipate a gruppi di auto-aiuto o a servizi di consulenza.


Quali sono i tipi di cancro al seno?


Non tutti i tumori al seno sono uguali. Esistono varie forme di cancro al seno che si differenziano per cause, crescita, diffusione e trattamento.

 
 
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